Riflessioni Wedding blogger

In questi giorni si è fatto un gran parlare di questo articolo qui in cui una famosa blogger ha snobbato un grosso marchio made in Italy. Si discuteva sul fatto che questa blogger, fashion blogger per l’esattezza, pretendeva un compeso a quattro zero per la sua presenza. Si discuteva del ruolo delle fashion blogger, dei giornalisti e via di  seguito. Se vi va leggetevi anche diversi articoli apparsi su quotati blog sia di moda che di web 2,0 basta digitare polemica fashion blogger e ne scoverete di ogni.

Dunque ho un blog, questo, che insieme al suo gemello inglese ed al nuovo nato parlano di tutto ciò che mi piace, il mondo del matrimonio, delle locations e degli hotel. Condivido, parlo di cosa mi piace, degli abiti da sposa preferiti, dai diversi tipoi allestimenti etc etc. Organizzo matrimoni perchè mi piace, lavoro con il bello e per qualco sa di bello, quindi perchè non ne dovrei essere contenta? Molto spesso cito nomi di hotel, marche etc senza prendere un solo centesimo per la pubblicità gratis che faccio, ma so che non sono la sola. Ci sono molti blogger più autorevoli di me che hanno blog di successo, alcuni ne hanno fatto un lavoro e che per questo, giustamente, vengono pagati, altri scrivono sul blog per il sole piacere di scrivere, senza pretendere altro.

Ora, la signorina in questione (se di lei si tratta), quella non citata nell’articolo di A&F, anche perchè con i pare che, ho sentito dire ed affini si vada da poche parti, gioca ogni giorno sul suo blog a cambiarsi d’abito: è carina, giovane, bionda, occhioni azzurri, un fidanzato belloccio, una bella casa, un cagnolino che fa tanto Paris Hilton e vanta collaborazioni con marchi di tutto rispetto. E’ ricca, si, credo che provenga da un’agiata famiglia lombarda, è fortunata, sì, credo che abbia molto fortuna e che sia una specie di Re Mida, viaggia in lungo e largo (solo negli ultimi due mesi chissà quante Mille Miglia Alitalia si sarà consumata!). Si sa anche che in questo paese avere successo, sopratutto se si è giovani e belli, non te lo perdonano.

Detto questo: quando si è scoperto ed inventato un lavoro come ha fatto l’innominata signorina, con poche, forse, competenze nel campo della moda e si è saputo sfruttare e saltare sul treno che passa, beh, che dire, io mi tolgo il cappello e mi verrebbe voglia di dirgli anche, ma come hai fatto?

Si è inimicata molti giornalisti e blogger vere, ha tante haters quanto followers, continua a proporre i suoi outfit giornalmente (non nascondo che io sono una sua lurker che in gergo è chi legge un blog ma non commenta) e se la ride di gusto, tra un Dior ed uno Chanel, tra un Mango e un Yamamay. Ci guadagnerà, non ci guadagnerà? Sicuramente sì, ma di chi è la colpa? Di lei che si propone vestita in mille modi diversi o delle case di moda che per ogni cosa la chiamano? Andiamo… che si farebbe tutti, o no!

Questo per dirvi che lei ha solo avuto fortuna, ci ha saputo fare con quegli strumenti in cui si sentiva sicura, poi ha fatto la sua linea di scarpe, ha fondato una ditta con altre due blogger (di un altro livello, lasciatemolo dire) perchè aveva come si suol dire, le spalle coperte.

Non vedo, perchè, onestamente, tutti si scatenano contro una ragazza, che sta attraversando il suo momento,che se non capisce in fretta cosa vorrà diventare  a trent’anni, farà la fine di tanti altri ovvero meteore che hanno avuto successo per alcuni anni e poi non si sono evolute in altro.   Io preferisco raccontarvi dei mikeie matrimoni, delle storie d’hotel, preferisco incoraggiare gli stranieri a sposarsi in Italia e così via, poi se c’è qualcuno che mi volesse chiamare per una collaborazione, perchè no? Lo direi.

Allestimenti vari Art&Flowers

Mi sto allettando, da un pò di tempo alla ricerca di nuovi allestimenti per cene private, wine bar, casa, o anche matrimoni, ovviamente.  nessuno più vuole spendere migliaia di euro in fiori perchè pensano che poi verranno buttati via o sfioriranno prima ancora che qualcun’altros e li possa godere. Se allestiamo la chiesa possiamo sempre  lasciarli o portarli alcuni al luogo del ricevimento. Al ricevimento invece a chi andranno?Alcuni fiori se li potranno prendere le mamme, le zie, i parenti prossimi ma  poi? Insomma, sempre più coppie decidono per allestimenti low cost ed è su quelli che mi voglio concentrare. Creare allestimenti carini, di effetto ma che se poi verranno buttati via nessuno avrà sulla coscienza centinaia di euro.

E’ quello che ho fatto per lo Sweet wine bar di Via G Paolo Orsini. Ho preparato alcune cosette per il dehors esterno. Seguiranno altri lavori nelle prossime settimane anche all’interno. Prezzo a cono? Meno di € 5,00

Matrimonio e concerto di Madonna

     Questa proposta l’avevo scritta anche nel mio blog in inglese e la voglio riproporre qui. Il 16 giugno viene Madonna a Firenze e voi direte echissenefrega?

Bene, è un evento mondiale non solo perchè la famosa icona sarà in tour in tutto il mondo ma porterà un enorme visibilità a Firenze, visto che è insieme a Milano, l’unica data italiana.

Allora ho pensato, perchè non proporre un pacchetto all inclusive, matrimonio e concerto?

La mia proposta è questa :

* matrimonio il 16 giugno con rito civile presso la sala Rossa di Palazzo oppure il giovedì e cioè il 14 giugno.

* brunch/cocktail a due passi da palazzo vecchio in una sala che fu durante gli anni di Firenze capitale, sede del parlamento

* due notti nello stesso hotel per gli sposi

* biglietto concerto di Madonna per gli sposi alle roe 20 allo Stadio Artemio Franchi

*trasporto per/da hotel allo stadio

* Fotografo per cerimonia e foto degli sposi a giro per Firenze o durante il cocktail con CD in alta risoluzione nel giro di due giorni

* wedding planner per organizzazione

* bouquet e fiori per cocktail

*make up e acconciatura

Per info scrivetemi a info@latestimonedinozze.com. Il numero degli invitati deve essere non superiore ai 30.

NB Non vi sto a dire che tale proposta si esaurisce facilmente visto che i biglietti saranno messi in vendita lunedì e che il 16 giugno è data molto ambita e se pensate che siamo troppo vicini alla data, vi dico, che l’anno scorso ho organizzato un matrimonio in 40 giorni, quindi…

Test di personalità

Surfando sul sito di Martha Steawart ho fatto il seguente test: di che color palette sei?  Inspiegabilmente ci hanno azzeccato su ciascuno di questi colori: romantici ed eleganti.

Foto prese da Martha Stewart

Prendere idee da altri matrimoni

Copiare non è bello, denota una certa mancanza di originalità, a prendere spunti, riflessioni e idee da capovolgere secondo il proprio gusto e le proprie possibilità economiche, quello però è concesso ed anzi stuzzica la fantasia in ognuno di noi.

Se tutti gli occhi del mondo (almeno una parte) è focalizzato sul matrimonio dei noti Will & Kate, ce n’è un altro che si terrà vicino a noi, a Montecarlo, che non sarà da meno, anche se di tutt’altro tono.

Se a Londra ci saranno tra gli invitati i soliti reali e dignitari britannici, Ladies e Lord, a Montecarlo invece, ci sarà anche il mondo del business, della finanza e dello spettacolo. Due matrimoni, credo, molto diversi da loro, ma uniti da un unico comun denominatore: un matrimonio “semplice”. Il primo non avrà niente a che fare con lo sfarzo opulento e molto anni ottanta della compianta Diana, il secondo non si svolgerà nella fredda, austera e piccola cattedrale di Monaco e che nessuno si azzardi a fare dei paragoni, tra Charlene e Grace o tra Kate e Diana.

Se Kate e Will hanno deciso per l’abbazia di Westminster (che io conosco palmo palmo per averci speso interi pomeriggi), gli altri hanno deciso per un matrimonio open air, dallo stile molto americano. Avranno forse novecento invitati, contro i 1600 dei loro colleghi britannici e quindi il cortile del palazzo reale di Monaco è molto adatto a ospitare una cerimonia all’aperto. Le sedie messe a raggera con tre diversi tappeti rialzati, per permettere alle signore di camminare comodamente sopra i loro tacchi e raggiungere le loro sedie adornate di ghirlande di rose. Al centro del cortile c’è una scenografica scala a due lati per permettere di accedere al primo piano del palazzo dove c’è il museo. La scala funge da altare ed ai lati il posto per il coro, per i musicisti e per eventuali cantanti solisti.

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Se vi sposate anche voi in un ambiente all’aperto (ci sono oramai molti comuni in Italia che permettono matrimoni anche al di fuori delle sale comunali, in ville o castelli) ed avete molti ospiti potete prendere ispirazioni da queste foto qui sotto prese da Point De vue prima e da Hello poi.  Si dice che l’addobbo floreale sia sopratutto composto da rose bianche, ortensie e orchidee, voi potete usare i fiori che più vi piacciono e se il matrimonio è al tramonto osare anche con tante lanterne.

Ho però un piccolo dubbio che mi assale: e se il 2 luglio piovesse a Monaco? Avranno messo in conto il piano b?

 

Tutto e subito

E’ un periodo molto indaffarato, ecco perchè non ho mai più postato. Le cose da dire ce ne sarebbero, altrochè, ma chi mi conosce sa che io parlo solo dopo. Un pò per pudore, un pò per scaramanzia, un pò perchè penso sempre che all’altro non possa importare molto delle mie vicissitudini.

Il lavoro c’è, è arrivato all’improvviso come quando non ti aspetti una chiamata ed invece squilla il telefono ed arriva da lontano una voce inaspettata ma gradita. Alcune volte dico a me stessa che non è facile, che chissà se ce la farò da sola a fare tutto, lo stress è tanto, in più se ci si mette anche un problema di salute, convenite con me, che  è dura. Ma da brava cancerina ho la corazza dura ed anche questa volta dico, lassù qualcuno vigila!

Comunicazione di servizio: comincio a prendere prenotazioni per il 2012. Direte voi, caspita! Beh, lo scorso anno a Febbraio 2010 incontrai una coppia che si sposerà ad Agosto di quest’anno, quindi dico non è mai troppo tardi per pensarci, sopratutto se si scelgono luoghi un pò particolari; ne sanno qualcosa i miei sposini M & M, vero ragazzi?

Four Season-parte II

Un pò di post fa avevo raccontato di quella bella domenica trascorsa al Four Season. Vi avevo lasciati a metà. Terminata la visita del giardino, la nostra guida ci ha scortato al conventino, quella parte cioè, più anticia dove una volta c’era il Convento, appunto.

Il Conventino durante la bassa stagione lo tengono chiuso o la aprono solo   per occasioni speciali. All’interno infatti, oltre ad avere camere l’una diversa dall’altra si trova anche la vecchia chiesa sconsacrata dove è possibile adibite per serate di gala, cene con ballo ed altro. Un luogo bellissimo dove, specialmente d’inverno è possibile organizzare pranzi o cene in un’atmosfera veramente intima ed elegante. Dopo la visita al Conventino ci siamo spostati verso la spa (che avevo avuto modo già di vedere) e verso la piscina. racconto sulla piscina. Appena la guardi non puoi notare che c’è qualcosa che non torna. La piscina non è blu, ma verde.

Che cosa da il colore blu alla piscina? Le mattonelline, bene, in quel caso, per vincoli paesaggistici, delle Belle Arti ed altre burocrazie, la piscina è verde perchè le mattonelle son state fatte di quel colore, anzichè blu come tutte le piscine del mondo! La cosa buffa è che i soliti americani appena la vedono cosa esclamano? “But it’s a pond!”, “E’ uno stagno” con ari alquanto perplessa. Io trovo invece che in un contesto del genere e se avete la fortuna di fare una visita me ne darete atto, una piscina dal colore blu avrebbe stonato. A proposito vorrei ricordare che il giorno 19 dicembre 2010 sarà possibile visitare il Giardino della Gherardesca, info qui.

Se siete interessati a matrimoni al Four Season controllate invece qui

1° evento Wedding Angels al Tutto Sposi

Ed anche il primo dei tre appuntamenti è scivolato via senza intoppi. La nostra Presidente, Alessandra Lepri, la ideatrice dei nostri corsi dott.ssa Villanova e naturalmente io, socia sostenitrice, Simona. E’ stato un appuntamento che si è sviluppato sul bon ton principalmente, ma la deformazione professionale della nostra Alessandra, giornalista e storica del costume ha preso il sopravvento e ha sferrato le sue domande alla sottoscritta che ha fatto la sua prima intervista con una giornalista vera! Una grande emozione e dico anche una cosa che non dico mai e ciè che mi sono piaciuta in questa veste.

Chi mi conosce sa che sono una persona timida, schiva, riservata, ma io non ci posso fare niente se appena prendo un microfono in mano e sono in pedana o su un palco io mi scateno!

Si replica anche venerdì 5 e sabato 6 novembre alle 18,00 circa e chiunque volesse conoscermi o farsi un’idea di come sono e chi sono può venire a trovarmi!

Massimo Barbagli, fotografo

Ho conosciuto Massimo perchè mi ha accompagnato per le foto alla coppia australiana a cui ho fatto da interprete al comune. E’ un fotografo bravissimo e  potete ammirare alcune foto di fianco alle domande che gli ho fatto.

D:  Quando hai capito che la fotografia ti appassionava?
R:   Ho sempre cercato di lasciare un segno, una traccia, di quello che mi emozionava, ho dipinto, ho scritto, ho recitato. Poi un giorno di qualche anno fa, mentre mi riparavo dal vento in uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi, ho scattato questa foto (Tanto dopo torna il sole)  con un telefono cellulare Nokia n73. Da questo scatto ho capito le potenzialità evocative dell’immagine ritratta da una fotocamera e ho cominciato a sperimentare e lo stò facendo ancora. 
D:  Quali sono i soggetti che prediligi?
R: Mi affascinano i particolari delle cose e dei volti, mi piace porre in primo piano un dettaglio facendolo circondare dal suo contesto in maniera discreta “sfocata”
(Lagavulin Scotch Wisky) (438s) 
D:  Per fotografare bisogna avere più fantasia o essere bravi a “cogliere” l’attimo?
R:  Credo che siano due qualità che si inseguono in un circolo virtuoso, devi avere la fantasia di vedere in una situazione, al momento insignificante,
la magia che potrebbe apparire l’attimo dopo o guardandola da un metro più in la. (343 s)(1036 s)
D:  C’è più emozione a rivedere una bella foto, magari fatta durante un viaggio o il momento in cui scatti la foto?
R:  L’emozione che da un viaggio non si può trasmettere ne con una foto ne in nessun altro modo, tale è la soggettività dei sentimenti e delle reazioni emotive.
Quando scatto, quindi, non mi pongo il problema di dover trasmettere a qualcun’altro quello che provo in quel momento, lo faccio solo per fissare quella “mia” emozioneper me stesso. Se poi le mie foto riescono ad emozionare altri è ne sono naturalmente molto contento. La cosa che mi emoziona di più, una volta tornato da un viaggioè sentire qualcuno che guardando le mie foto dice: “Mi hai fatto venir voglia di andarci!”

Panna and Co

Reduce da una 12 ore circa a Milano (come riescono a me le toccate e fughe non riescono a nessuno!) son riuscita almeno a vedere un temporary store del wedding che avevo scovato per caso sul web.

Più di 100 mq di negozio diviso di corners dove ospitare fornitori del wedding, dal wedidng planner al fotografo, dal flower design al creatore di abiti da sposa ecologici ed altro ancora. Ogni corner poteva essere afffitatto per tutti e dodici mesi altrimenti anche solo per una settimana.

Sinceramente chissà che mi credevo: 1) non c’erano così tanti negozi, molti erano lasciati a se stessi , senza cioè nessuno che ti accogliesse e che ti spiegasse  (a parte la ragazza all’ingresso, molto cordiale) 2) Il negozio è molto nascosto. E’ cioè in una contrada,  senza una ben visibile insegna a due passi dal Duomo, almeno lì ci siamo. L’idea è carina, anche perchè non è una fiera, ma un riciclo continuo di negozi, il che vuol dire che i potenziali clienti possono tornare anche ogni settimana e son sicuru dui trovare fornitori sempre disuguali.

Mentre gironzolavo tra i corners mi veniva in mente una riflessione. Ma una coppia che si sposa, sia che si affidi ad una wedding planner o che faccia da sola, organizza il proprio matrimonio attraverso i fornitori che trova in fiera? Sinceramente a giudicare da tutte le persone che mi son capitate  di seguire nelle varie fasi del matrimonio, direi di no. Sono molto incuriosita da queste nuove tendenze e quindi qualsiasi originalità ci possa essere, ben venga. Ho pensato anche io a fare una cosa del genere a Firenze…forse in estate o poco prima.