Addio nubilato o celibato a Villa D’Angiò

Premetto che io devo ancora andare a vedere questa villa e conto di farlo tra qualche fine settimana ma la gentilissima addetta eventi mi ha invitato un’email con il quale mi spiega che è possibile fare pacchetti di addio al nubilato e celibato nella rpestigiosa dimora storica di Villa D’Angiò.

Non so bene dove si trovi, anche perchè la localizzazione precisa della Villa villa mis embra molto misteroisa in quanto gli ospiti sanno come fare ad arrivare una volta che prenotano. So solo che è in un punto tra Poggibonsi e Colle val D’Elsa in una posizione dominante.

Veniamo però al pacchetto addio nubilato e celibato (credo più nubilato perchè i maschietti mi sa che gradiscono altri tipi di addio al celibato).

Il passaggio dall’essere single alla vita di coppia è un momento che va ricordato e vissuto in allegria con chi ci piace avere intorno, quindi:

RELAX, BENESSERE, BUONCIBO, BUON VINO E TANTI AMICI con cui condividere il momento.

ARRIVO NEL PRIMO POMERIGGIO

CENTRO BENESSERE AD USO ESCLUSIVO PER UN MASSIMO DI 10 PERSONE ALLA VOLTA DALLE ORE16.00ALLE19.00:

PISCINA IDROMASSAGIO ,DOCCIA EMOZIONALE, SAUNA E BAGNOTURCO, AREA TISANE

CENA NEL NOSTRO RISTORANTE

COSTO NETTO€ 49,00 p.p. PER UN MINIMO GARANTITO DI 25 PERSONE,

IVA INCLUSA, 1/4 VINO LOCALE E 1/2MINERALE INCLUSI.

SONO ESCLUSI DALL’OFFERTA I MASSAGGI DI ½ORA DA PRENOTARE AL COSTO DI € 40,00 CADAUNO

Ovviamente quando andrò a visitare la Villa vi ragguaglio su tutto, ma per ora se qualcuno è interessato, l’offerta mi sembra allettante!

Reharsal dinner/La cena prima del matrimonio

Avrete certamente sentito parlare della reharsal dinner dai vari film con tema il matrimonio che ci sono stati in questi anni o se avete dimestichezza con il mondo inglese o americano l’avete sentita da qualche amico o conoscente. In italiano sarebbe la cena della prova, io preferisco tradurla come cena prima del matrimonio. Si svolge solitamente la sera prima del matrimonio e ne fanno parte oltre che le rispettive famiglie quegli ospiti che provengono da lontano.

Queste cene vogliono sottolineare più che altro un ulteriore ringraziamamento per chi è saltato su un aereo o su un treno o si è macinato chilometri di strada per festeggiare i propri cari. Gli sposi in questo modo possono trascorrere più tempo con tutti e riuscire a conversare anche di argomenti che magari durante il matrimonio stesso è difficile affrontare.  Questa usanza sta prendendo campo anche da noi e a me piace come idea. Mi è capitato di organizzarla diverse volete ed ogni volta in maniera diversa: chi ha preferito fare una bisteccata, chi un buffet, chi una cena formale, chi un semplice aperitivo. Sia che voi scegliate il formale su una terrazza con vista mozzafiato che l’informale in una trattoria del centro, l’obbligo è non fare tardi e non bere eccessivamente. Il giorno dopo dovete sposarvi e non potete permettervi di avere mal di testa o le occhiaie!

 

Cena al Salviatino

Ieri sera son tornata al Salviatino con la futura sposa (il futuro sposo ha pensato di farsi venire la febbre!) per una cena, per testare il loro cibo e per cominciare a parlare con maitre e chef. La serata era ancora piacevolmente stabile di temperatura e così abbiamo mangiato fuori, dove poi avverrà il pranzo del matrimonio.

M. è sempre più contenta di aver scelto quel posto. E’ ancora una residenza poco conosciuta e quindi ancora molto ben protetta  e per un certo tipo di clientela. C’erano uomini che mangiavano da soli, molto probabilmente cene d’affari, poi due coppie americane molto giovani (proposte di matrimonio?) ed infine noi a parlare di dettagli, idee, scambi di opinioni. Nell’angolo un signore che suonava il piano e che ci deliziava le orecchie e poi lo staff: ragazzi giovani, preparati, attenti ad ogni singola esigenza e anche molto simpatici.

E poi? E poi le luci di Firenze a fare da cornice a quel posto magico ed incantevole.

BSJ- Lungarno Hotel

Era veramente molto tempo che volevo andarci.  Borgo S Jacopo é una delle vie di Firenze che preferisco, a due passi dal ponte Vecchio e dal Ponte Santa Trinita. Non c’era nessun motivo per festeggiare, solo  trascorrere una serata tra amiche con buon cibo, buon vino vino, ah e non in ultimo bella vista. Il primo prosecco con stuzzichini lo abbiamo preso nella terrazza dell’hotel con vista Ponte Vecchio al tramonto, poi abbiamo proseguito il nostro tour gastronomico all’interno del ristorante, con un altro buon bicchiere di vino bianco come benvenuto. Il ristorante é molto elegante e minimal, corredato da un soppalco con travi a vista e pochi posti per chi cerca un tavolino intimo dove cenare .

Ottimo il personale, giovanissimo e preparato come il sommelier che ci ha protato tre vini diversi uno più buono dell’altro. Buffo il fatto che uno di questi vini bianchi era della stessa azienda trentina provata in un’altra occasione. Notevole, profumo di alpeggio, formaggio, profumo di fiori di montagna, di fieno. pregevole ricordare la chef, una donna e che donna, dalla vita straordinaria e girovaga. E’ stata allieva di Vissani! Simpaticissima e preparatissima.  Un ambiente elegante, ma non formale, dettato forse dalla simpatia di chi ci lavora, rpegevole perché non sempre é così.

Un ristorante adatto a cene-prematrimonio, per anniversari o visto che molti lo chiedono anche per prposte matrimonio…con una vista sul ponte Vecchio nessuno oserebbe dire di no. Successivamente, se volete un mio consiglio, prenotate anche una camera con vista…la serata é assicurata e molto romantica. Io avrei già scelto la “mia”. Non ha la vista, ma é l’unica stanza che é nella torre del duecento. Non molto grande, con le pareti di pietra, letto a baldacchino, non particolarmente luminosa, ma molto accogliente e discreta.

Questa presentazione richiede JavaScript.